Pizzica

L’energia travolgente delle tarantelle popolari del nostro Sud

Martedì
21.00-22.30 con Sofia e Ortensia
Lezioni di Pizzica

Lezioni di Pizzica

Non solo Tarantate!

Cosa succede se un’etnomusicologa canterina incontra una zingarella danzante con la passione per il folk? Decidono di unire le forze e approfittare reciprocamente delle loro storie e conoscenze!
Da questo scambio nasce un corso dove oltre a ballare si canta!
Assaggeremo la musica col corpo: trasformeremo il ritmo e la melodia in movimento, fino ad arrivare ad una vera e propria danza, forte e antica come la terra da cui proviene. Danzerete, suonerete, sperimenterete, fino a cantare un brano tradizionale, capendo le possibilità della voce e della vocalità nel mondo popolare!

Le danze della tradizione del Sud Italia sono accomunate dal fatto di allietare i momenti di festa e di accompagnare le occasioni di tipo rituale, i momenti importanti della vita, come matrimoni o battesimi, ma anche altre situazioni legate alle festività religiose o le sagre di paese.

La più nota ed evoluta di queste forme è la Pizzica. Questa forma Pugliese di tarantella, diffusa soprattutto nel Salento, era usata per celebrare le feste delle comunità familiari o del paese, e i loro momenti di   ritrovo, di divertimento, di diversione dalle fatiche del lavoro.

La tarantella del Salento attualmente sta vivendo una stagione di enorme diffusione a livello nazionale e non solo: il “nuovo popolo che balla” cresce, attratto dal fascino dell’ antico mito della taranta.

“La taranta… il ragno velenoso capace di creare stati alterati di coscienza e di indurre a una danza estatica dal potere catartico… mani insanguinate percuotono tamburelli… ritmi ipnotici sostengono danze infuocate che si protraggono per ore e per giorni… ”

Nelle grandi città la reviviscenza di questa antica danza contadina ha dato vita a un vero e proprio fenomeno di moda, descrivendo nuove forme aggregative, gioiose e informali. In questo nuovo contesto si sono sensibilmente modificati i codici e le modalità di esecuzione del ballo, i movimenti e le coreografie vengono continuamente rivisitati e gli stili uniformati. Guardando alla tradizione però è ancora possibile individuare due macroaree: l’alto Salento e il basso Salento, nelle quali lo stile del ballo mantiene sfumature e caratteristiche proprie, pur all’interno di un codice e di un galateo coreutico comuni.