Tribal Fusion Bellydance

Una forma creativa e in grandissima evoluzione

Saggio delle allieve del corso di Tribal Fusion

Saggio delle allieve del corso di Tribal Fusion

Per informazioni sui corsi ed iscrizioni: info@ilmosaicodanza.it 0258317962

Le lezioni si tengono in Loreto e in Porta Romana a Milano

Martedì Tribal Fusion 19.00-20.00 con Martina Campanelli
Mercoledì Conteporary tribal fusion 19.30-20.30 con Maria De Laurentiis

Tribal Fusion Connection

Uno spazio in cui studiare con diverse insegnanti e una piattaforma per esibirsi! A breve maggiori informazioni. Un sabato al mese.

Lezioni periodiche con Chiara Sangiovese

La Tribal Fusion si sta espandendo in ogni regione del mondo  con grande fantasia e una miriade di stili. Danza di contaminazione per eccellenza, unisce creativamente movimenti di provenienza molto eterogenea, valorizzando la capacità di controllo del movimento e della muscolatura a fini espressivi.

Nasce come evoluzione della Tribal Bellydance, lo stile creato da Carlena Nericcio a partire dagli anni ’70 in Oregon, che fondeva la Danza Orientale con elementi provenienti soprattutto dalle dinamiche indiane, dal Flamenco e da alcune posture Yoga basandosi sul lavoro di comunicazione all’interno del gruppo o tribe, semi-improvvisata su schemi coreografici codificati.

Rachel Brice, musa ispiratrice

Rachel Brice, musa ispiratrice

Si sviluppa a San Francisco negli anni ’90, diventando famosa grazie alle grandi capacità coreutiche di Rachael Brice, che la ha diffusa mondialmente collaborando con la compagnia di Jillina, “Bellydance Superstars”, ha fatto sognare migliaia di danzatrici e danzatori offrendo una visione del ballo nuova e che lascia grande libertà artistica ad ogni performer. In questo grande contenitore le varianti stilistiche e le sperimentazioni possono essere infinite.

Consigliamo agli interessati la visita del portale tematico specifico www.musicaedanzaorientale.it

Il corso

Si tratta di una tecnica molto evoluta di controllo del corpo, che regala consapevolezza, eleganza e insegna a muoversi in modo incredibilmente plastico. Centrali i movimenti del bacino e del torace, caratteristici quelli delle braccia e delle spalle, si lavora molto su complesse tecniche di stratificazione e di isolazione, legate ad un uso selettivo della muscolatura, a cui si affianca un ampio lavoro di riscoperta dela componente emozionale del gesto.

Chiara Sangiovese in spettacolo

Chiara Sangiovese in spettacolo

Accanto ad un meticoloso studio degli aspetti tecnici e formali, che dona un allenamento di tutto rispetto, si esplorano i campi dell’interpretazione e dell’improvvisazione, alla ricerca di una creatività sempre più ampia e di una sperimentazione assolutamente libera.

Grande ispirazione viene dal mondo dell’Hip hop, in particolare dal Popping dal Locking e dal Roboting, ma anche dalla danza Contemporanea ed utilizza nel training preparatorio elementi provenienti da Yoga e Pilates, mirati a ottenere un corretto allineamento posturale, ed uno stretching efficace, che aiutino il danzatore ad entrare nel proprio corpo e nel moviemnto con maggiore consapevolezza.

La pedagogia di Chiara Sangiovese: esprimersi con gioia attraverso la Fusion

Saggio dei corsi di tribal fusion a milano

Chiara Sangiovese con le allieve al saggio

“Insegnare danza significa in prima analisi indirizzare le persone che entrano in aula a trovare il proprio modo di esprimersi, fornire un vocabolario che consenta ad ognuno di usare il corpo per vivere meglio. Credo in una comunità che balla, che condivide lo spazio (fisico e non), la fatica e la gioia di imparare cose nuove, la consapevolezza dei propri limiti e la volontà attiva di andare a modificarli. Credo che questa comunità, una volta rituffata nel proprio trantran giornaliero, porti in sé i semi di quel lavoro, e viva meglio. Credo fortemente in questo modo di vivere la danza, e così facendo sento che ogni giorno imparo a ballare vivendo e imparo a vivere ballando”

Le mie lezioni sviluppano, in modo graduale e stratificato per livelli ma fin dal primo giorno, gli elementi che mi stanno più a cuore:

  • Rispetto – del proprio corpo e delle compagne
  • Costruzione del gruppo – nell’ascolto di se stessi e degli altri
  • Percezione dello spazio e del ritmo – dove sono gli altri, dove sono io, possibilità di evoluzione dinamica
  • beats dominanti nella musica e scoperta delle possibilità di controtempo, accenti minori e soluzioni per spezzare e andare contro il ritmo
  • Postura, Stretching e potenziamento propedeutici
  • Tecnica Fusion Tradizionale nello sviluppo di isolazione e stratificazione dei movimenti
  • Incursioni nell’immaginario e altri stili verso la contaminazione
  • Spunti di improvvisazione, singola e corale
  • Sviluppo della memoria
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