Pizzica

L’energia travolgente delle tarantelle popolari del nostro Sud

La vitalità travolgente della Pizzica

La vitalità travolgente della Pizzica

Pizzica:

Lunedì 20.30-21.30 (Presso: SPAZIO LUCE, viale Monza 91,MM Rovereto)

Giovedì 21.00-22.00 (Viale Sabotino 4, Porta Romana)

Le danze della tradizione del Sud Italia sono accomunate dal fatto di allietare i momenti di festa e di accompagnare le occasioni di tipo rituale, i momenti importanti della vita, come matrimoni o battesimi, ma anche altre situazioni legate alle festività religiose o le sagre di paese.

La più nota ed evoluta di queste forme è la Pizzica. Questa forma Pugliese di tarantella, diffusa soprattutto nel Salento, era usata per celebrare le feste delle comunità familiari o del paese, e i loro momenti di   ritrovo, di divertimento, di diversione dalle fatiche del lavoro.

Tradizionalmente si danzava in coppia, all’interno di un cerchio di persone detto ronda, e il ballo aveva un carattere ludico e giocoso, o di velato corteggiamento. Oggi alcune forme di tarantella, in particolare questo ballo salentino,  vivono una stagione di larga diffusione: vengono ballate da giovani e anziani sia al Sud che nel resto d’Italia, in particolare nelle grandi città in cui è in atto un nuovo folk-revival, legato in parte alla presenza di figli di immigrati alla ricerca delle proprie radici e in parte all’interesse crescente verso la cultura di tradizione orale italiana.

saggio di fine corsi al Teatro Ringhiera di Milano

Il saggio di fine corsi al Teatro Ringhiera di Milano

La tarantella del Salento attualmente sta vivendo una stagione di enorme diffusione a livello nazionale e non solo: il “nuovo popolo che balla” cresce, attratto dal fascino dell’ antico mito della taranta.

“La taranta… il ragno velenoso capace di creare stati alterati di coscienza e di indurre a una danza estatica dal potere catartico… mani insanguinate percuotono tamburelli… ritmi ipnotici sostengono danze infuocate che si protraggono per ore e per giorni… ”

Nelle grandi città la reviviscenza di questa antica danza contadina ha dato vita a un vero e proprio fenomeno di moda, descrivendo nuove forme aggregative, gioiose e informali. In questo nuovo contesto si sono sensibilmente modificati i codici e le modalità di esecuzione del ballo, i movimenti e le coreografie vengono continuamente rivisitati e gli stili uniformati. Guardando alla tradizione però è ancora possibile individuare due macroaree: l’alto Salento e il basso Salento, nelle quali lo stile del ballo mantiene sfumature e caratteristiche proprie, pur all’interno di un codice e di un galateo coreutico comuni.

 

Menu Title