Guida al montaggio coreografico

Imparare a montare una coreografia nel flamenco

Il corso si svolge nella sede di Porta Romana, Via Passeroni 6, il mercoledì dalle 22 alle 23.

Per frequentarlo, si richiede anche di seguire almeno una lezione settimanale del corso “Con Mucho Compas” (si suggerisce la lezione del mercoledì 20.45-22.00)

Nel flamenco ci sono regole da seguire, se si vuole creare una danza rispettosa della tradizione e che funzioni con la musica, che nel flamenco deve essere sempre dal vivo, senza bisogno di chiarimenti verbali: i codici della comunicazione fra chi danza, chi canta e chi suona, nel flamenco, devono essere chiari e di facile interpretazione.

Per questo è necessario in primo luogo conoscere questo linguaggio tradizionale, e padroneggiarlo agevolmente. In secondo luogo, occorre sviluppare una grande sensibilità musicale, che permetta al danzatore di “rispettare” soprattutto il cante, senza coprirlo, ma anzi, accompagnarlo ed esaltarlo. Per quanto riguarda gli aspetti ritmici, se è vero che la monotonia e la prevedibilità uccidono l’arte, è anche vero che un eccesso di complicazioni ritmiche rendono poco fluido il suono e quindi i nostri passi risultano poco spontanei e, in ultima analisi, poco musicali.

La costruzione del solo ritmico, l'”escobilla”, merita particolare dedizione ed attenzione in modo che il suono segua una naturale evoluzione, con un crescendo e suoni che siano fra loro congruenti e che creino un dialogo musicale. La ritmica deve avere un suo sviluppo anche in relazione, ovviamente, al lavoro della chitarra. Si potranno costruire sequenze ritmiche “a palo seco” cioè solo sul ritmo puro, o su “falsetas”, ovvero variazioni melodiche della chitarra. Si avrà anche l’occasione di imparare a “dialogare” con la chitarra, giungendo alla costruzione di un suono che esalti la qualità della ritmica dei piedi e di quella della musica.

Gli incontri di guida al montaggio coreografico nel flamenco sono destinati ad allievi che abbiano alle spalle un buon bagaglio di esperienza nel flamenco, e sono  un aiuto utilissimo per capire come funziona la costruzione di una coreografia, come esaltare ed incanalare la propria creatività ritmica e dinamica, giungendo a trovare al meglio il proprio stile personale nel Flamenco in modo spontaneo e naturale, lontano dalle forzature.

Si lavorerà anche con la musica dal vivo, proprio per permettere ai danzatori di trovare quel connubio fra movimento/ritmo e suono che esalta questi tre elementi e la loro fusione artistica.

In ogni lezione si esplora una parte del lavoro del bailaor, dedicandosi ad un aspetto del palo prescelto, alla ricerca dello stile, della relazione con il cante, del colore specifico che ne costituisce l’essenza.

Ballare una Guajíra utilizzando passi di una Soleá che si sia già imparata a memoria non rende onore né ad una né all’altra… eppure “infilare” pezzi di una coreografia in un’altra è una grande tentazione, a cui occorre non cedere! Imparare a fidarsi del proprio istinto e coltivare la propria creatività sono momenti fondamentali nel proprio sviluppo nel flamenco.

Alla fine del corso si prevede la presentazione del lavoro creato, all’interno del saggio di fine corsi del Mosaico Danza, con la musica dal vivo.

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