Danzaterapia o Danzamovimentoterapia DMT

Il cammino verso l’espressione naturale e spontanea

foto di Una sessione di Danzaterapia

Una sessione di Danzaterapia

Ritrovare il piacere di sentire il proprio corpo lasciando da parte la mente, affondare le proprie radici nella terra per sentirsi solidi e forti e in grado di affrontare le tempeste della vita, è il contenuto di questo laboratorio

La relazione con “l’altro” col “fuori di me” è parte integrante della nostra vita. Incomprensioni, sfiducia, paura minano i nostri legami. Riconoscere nell’altro una parte di noi, riuscire a metterci nei suoi panni e sentirci non più come individui soli, ma come parte di un unico respiro col tutto, è l’intento di questo laboratorio.

La peculiarità di ognuno di noi, ciò che ci distingue dagli altri, è la nostra più grande ricchezza. Spesso però lo sforzo è di omologarci, di renderci invisibili, a volte addirittura di vergognarci del nostro essere diversi. Questo stage di danzamovimentoterapia vuole dare la possibilità a tutti di vivere la propria singolare e irripetibile diversità attraverso la danza, senza giudizio o interpretazione.

Il limite è qualcosa con cui costantemente ci relazioniamo; ci blocca, ci innervosisce, lottiamo per superarlo. L’intento di questo stage e viversi il limite in modo creativo, come stimolo per trovare nuove forme e possibilità.

Noi siamo il nostro corpo, che ricorda, sente, si emoziona: è la voce di noi stessi più diretta ed autentica. Spesso ce ne dimentichiamo, immersi nel mare delle mille attività quotidiane, e ci sentiamo quasi a disagio dentro ai suoi confini, che non ci rappresentano pienamente: il nostro corpo non è più la nostra casa, non lo riconosciamo come tale.
Lo stress e i grandi o piccoli traumi della vita, e in gran parte il frequente rimuginare della nostra mente ci impediscono l’ascolto dei bisogni del nostro corpo e minano l’armonia del nostro essere. Il nostro sistema risponde con vari sintomi, generando malessere, ci fa sentire stanchi, tristi, demotivati, e ci conduce facilmente ad ammalarci.
La danza e il suo linguaggio simbolico parlano alla parte più profonda del nostro essere, e ci aiutano a vivere meglio dentro la nostra pelle, sia a livello fisico che emozionalmente e mentalmente, alleviando i malesseri e ridimensionando i problemi.

foto di una danzatrice di danzaterapia

La danza che cura

Non si tratta di apprendere una tecnica che ci fornisca delle abilità formali particolari: tutti possono praticare.

Un danzatore professionista di vent’anni può compiere con soddisfazione questo percorso accanto ad un pensionato che non si è mai mosso in vita sua, perché ciò che conta è scoprire e sviluppare le proprie potenzialità creative, evolutive e comunicative, e dar voce a ciò che la parte più profonda di noi vorrebbe esprimere ma non riesce se non forse soltanto attraverso sintomi di disagi e disturbi. Questo evidentemente va ben al di là di una tecnica: l’atto creativo è una possibilità di cura e trasformazione.
La Danzaterapia non ha fretta di raggiungere obiettivi, ma rispetta i tempi che occorreranno per contattare, scoprire e sviluppare il nostro potenziale. Ciò che conta quindi è il percorso di crescita personale, non il raggiungimento di un risultato statico, finale.
Il sistema è quello creato da Maria Fux, splendida danzatrice argentina che a 93 anni ancora gira per il mondo tenendo seminari e conferenze portando il suo messaggio di danza come forma di esistere meglio e di onorare la vita stessa. In questo video una intervista a Maria, con sottotitoli in italiano.

Esprimere appieno questa parte profonda di sé permette alla persona di vivere più serenamente e quindi in modo più soddisfacente. Imparando ad usare il corpo secondo la sua natura si migliora la propria capacità di muoversi, e si possono alleviare tensioni, malesseri, dolori, ma è soprattutto la percezione della vita stessa a cambiare: la quotidianità viene affrontata in modo più sereno se si è in contatto con se stessi.

Le lezioni di danzaterapia

Il clima stimolante e libero da giudizi o interpretazioni, aiuta ad esprimere se stessi senza la paura di sbagliare. La danza non fa riferimento ad una tecnica specifica, ma utilizza gli strumenti musicali ed oggetti, oltre a stimoli verbali del conduttore, per favorire il racconto delle emozioni. Il lavoro viene condotto esplorando le possibilità motorie ed espressive di ogni partecipante, incoraggiandolo a trovare la sua via personale.

Incontrando difficoltà o limiti si trovano nuovi stimoli per andare più in profondità alla ricerca di sé.

Esprimendo in modo libero e sincero le emozioni profonde attraverso il corpo, si ottiene una crescita personale e in particolare la possibilità di stare meglio.

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