Boogie Woogie, Jive e Rockabilly

L’energia dello Swing nei corsi di Boogie

  • Corso annuale di Boogie Woogie Martedì 21.30-22.30
  • Corso annuale di Rockabilly Martedì 20.30-21.30

Nuovi minicorsi nella sede di Via Pomezia 12 Milano, zona Loreto.

  • Boogie Woogie il Sabato alle 15. Date: 28 Gennaio e 4/11/18 Febbraio.
  • Rockabilly il Venerdì alle 19.30. Date: 20 e 27 Gennaio e 3 e 10 Febbraio.
  • Blues il Sabato alle 16. Date: 21 e 28 Gennaio e 4 e 11 Febbraio.

I minicorsi potranno proseguire e diventare un corso settimanale per chi lo desidera.

Rockabilly social acrobatic il sabato su prenotazione (è richiesta l’iscrizione in coppia)

Boogie

Danzatori di Boogie Woogie

Danzare il Boogie Woogie

Tra le danze rock il Boogie Woogie è la più conosciuta e praticata. Si balla su un ritmo di 4/4 incalzante e coinvolgente, e si caratterizza per i classici movimenti saltellati e scalciati, che nel corso di Boogie diventano del tutto naturali.

Ha iniziato a diffondersi negli USA intorno alla fine della seconda guerra mondiale. Epicentro del fenomeno fu più precisamente la zona fra Louisiana e Texas, in cui i boscaioli delle comunità nere si divertivano a cantare e danzare dopo le ore di lavoro.

I musicisti che animavano le feste suonando viaggiavano in treno da un paese all’altro. Spesso suonavano anche sui treni durante il viaggio e il caratteristico rumore ritmico dei binari produceva un suono forte e chiaro. La musica era un po’ disturbata da questo rumore, ma i musicisti hanno cominciato a giocarci, creando il ritmo e addirittura forse anche il nome del Boogie Woogie, in un tripudio di creatività personale, travolgendo il pubblico e creando atmosfere di gioia ed energia collettiva.

In Europa giunse importato dai soldati americani e fu apprezzato poiché la sua energia vitale e il continuo saltellare era uno sfogo liberatorio in quel drammatico momento storico.

L’uomo trascina la donna in acrobazie varie, dalle figure più semplici a quelle via via più complesse.

Rockabilly

Rockabilly

Rockabilly

Su una base musicale di 4/4, il Rockabilly è il primo tra gli stili di Rock&Roll, nato all’inizio degli anni 50 negli Stati Uniti del sud, fra i bianchi, nella cornice culturale rurale. Questo genere fonde le sonorità popolari americane con country e jazz, creando una musica energica, sonora e coinvolgente che si basa, essenzialmente su strumenti a corda (chitarra acustica, chitarra elettrica e contrabbasso), voce e batteria.

Ecco alcuni brani → Bill Haley con Rocket 88 di Jackie Brenston e Rock Around The Clock lanciato nel mondo dai Comets ; Elvis Presley con Blue Moon Of Kentucky e That’s Alright Mama. (Arthur ‘Big Boy’ Crudup) che fece conoscere Elvis e il rockabilly, prima a livello internazionale…
Il rockabilly ebbe vita  breve, ma tornò di moda nella metà degli anni ’70 più strepitoso che mai, in maniera prepotente, con i musicisti Stray Cats di Brian Setzer, Robert Gordon, Ray Condo, Shakin’ Stevens, High Noon.
Grazie alla sua forte componente ritmica, ne nasce una danza molto vivace, nella quale l’uomo guida la sua donna in evoluzioni, lanci e acrobazie; il suo passo meno, tecnico di quello che si impara nel corso di Boogie, è un’ottima ricetta di energia e creatività.

Gli aspetti del nuovo stile: il Jive

Il Jive, (Jitterbug) è nato negli anni ’40, influenzato dal Boogie Woogie, Rock&Roll, African Swing e Lindy Hop. Anch’esso si balla sul tempo di 4/4 ed è più classico ed elegante rispetto alle altre danze, pur mantenendo una grnade vivacità; è la tecnica di ballo diffusa nel programma internazionale di competizione.

Caratteristica del Jive sono i movimenti elastici e due movimenti di chassé, che lo rendono più adatto all’improvvisazione; le sue figure sono di facile apprendimento e promettono un sicuro divertimento. Ogni musica del genere rock è adattabile al Jjive, sempre che venga suonata in un modo più soft.

Nelle lezioni si apprende a muoversi in sincronia armoniosa grazie ad un gioco di molleggi delle gambe ed è un ottimo modo per sfogarsi, dimenticando per un momento i pensieri.

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